Nella notte del 31 agosto, l’oscurità ha ceduto lentamente il passo alla luce, all’ultimo simbolico giorno dell’estate e dell’edizione estiva della rassegna “Armonie d’Arte”. L’Orto Botanico “Santicelli” di Soverato ha iniziato a illuminarsi piano, come piano è sopraggiunto il pubblico incuriosito, quasi timoroso, con la mise delle notti estive che iniziano con abiti leggeri e terminano con felpe di fortuna all’alba del giorno dopo. Quest’alba, però, sapeva di poter sorprendere tutti. Una breve introduzione del direttore artistico Chiara Giordano, poi l’inizio urgente prima che la linea dell’orizzonte il sole rovente si sollevi sul mare.
Il palco vuoto si è riempito dell’energia della coppia di danzatori dellla Compagnia ResExtensia, protagonisti della scena, inquadrati ora dagli alberi ora dal cielo. Cambia la musica, con stacchi incisivi e riconoscibili, cambia lo scenario ad ogni minuto, il sole sale velocissimo, la luce si fa sempre più abbondante e il mare risplende ad ogni momento in un modo diverso.
Tutto questo è il frutto di “Leggenda d’Acqua”, la produzione in prima nazionale firmata dalla Compagnia ResExtensa, con le coreografie di Elisa Barucchieri, allieva di Carolyn Carlson. Uno spettacolo che ha interpretato lo spirito del mare, del suo traversare in un continuo cambiamento, e lo ha raccontato col linguaggio coinvolgente della danza contemporanea, anch’essa sempre mutabile.
L’esperimento di “Armonie d’Arte” è stato prezioso ed emozionante, e suggella la fine di questa edizione estiva con slancio sicuro verso nuove espressioni e nuovi orizzonti.
