elezioni regionali calabria 2021

Quali sono le promesse dei quattro schieramenti delle elezioni regionali?

Le elezioni regionali Calabria 2021 sono sempre più vicine: la campagna elettorale galoppa e le vie calabresi sono ormai tappezzate dai classici manifesti politici corredati di slogan, volti e nomi. Sono poche le piazze che devono ancora ospitare i quattro aspiranti alla presidenza e i loro sostenitori di promesse: ognuno di loro ha già presentato il proprio programma elettorale durante i tradizionali comizi che, di volta in volta, colorano le città di diverse nuances.

Rimangono poco più di 10 giorni alla fine della corsa: ma prima che la partita si concluda nelle urne il prossimo 3 e 4 ottobre ecco i punti salienti del programma elettorale degli sfidanti.

I Programmi elettorali delle elezioni regionali Calabria 2021

Occhiuto: “non un libro dei sogni ma un programma concreto e pragmatico”

Il candidato della coalizione di centrodestra alla presidenza della Regione Calabria scommette sul turismo come prima industria per la Regione: esaltare le tradizioni enogastronomiche, culturali e artistiche è, secondo Occhiuto, la chiave per attrarre nuovi investimenti e nuovi investitori. I giacimenti storici e culturali che inorgogliscono i calabresi devono essere valorizzati attraverso un piano di investimenti per le imprese e l’implementazione dei porti. Per far crescere il turismo è fondamentale, inoltre, adottare politiche di tutela dell’ambiente che non permettano più l’inquinamento del mare, risorsa e ricchezza inestimabile: nel programma elettorale di Occhiuto è previsto un accentramento del controllo e della gestione degli impianti di depurazione e il ricorso alla tecnologia per prevenire e bloccare gli scarichi abusivi nel mare.

Ricorrere alla tecnologia significa anche puntare alla digitalizzazione, all’innovazione, a maggiore competitività e al potenziamento della cultura in Calabria. Per realizzare tali obiettivi c’è bisogno di porre innanzitutto le basi, cioè di garantire l’infrastruttura attraverso il raggiungimento della connettività a banda ultra larga per una gestione del servizio pubblico smart ed il potenziamento delle imprese operanti nelle filiere produttive della Regione.

Innovazione e competitività sono le linee guida della giovane generazione di start-upper che prova, in tutti i settori produttivi, a farsi spazio. Per questo motivo, Occhiuto ritiene importante creare un canale tra la Regione e le emergenti generazioni di imprenditori, ideare, in questo senso, politiche d’impresa virtuose che prevedano una collaborazione tra start-up, istituzioni, rappresentanti dei settori produttivi, istituti di credito volta all’economia del futuro.

Con il progetto di una nuova sanità, il centrodestra promette ai calabresi che non saranno più costretti ad emigrare per essere degnamente curati. La sanità che intende costruire la squadra di Occhiuto prevede la valorizzazione dei centri d’eccellenza attraverso l’integrazione di ospedali di comunità nei centri più isolati e l’implementazione dell’assistenza sanitaria domiciliare integrata: la forte qualità del servizio pubblico sanitario può essere garantita solo grazie all’efficienza della medicina di prossimità. Per sopperire alla carenza di personale sanitario, invece, la proposta è quella di regionalizzare le graduatorie concorsuali con lo sblocco immediato dello scorrimento degli idonei.

Amalia Bruni: …la Calabria che cambia!

Con una scienziata della medicina come Amalia Bruni, l’asse PD-5stelle punta a vincere le prossime elezioni facendo leva su un programma elettorale in cui il tema sanità fa da perno.

Due miliardi di euro che non sono stati mai investiti in edilizia e tecnologia sanitarie sono il simbolo dell’urgenza di una riforma della gestione della sanità pubblica: secondo il PD il PNRR è lo strumento che salverebbe la sanità calabrese dal disastro in cui è stata trascinata negli ultimi vent’anni. Dunque, l’obiettivo è quello di impiegare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per migliorare il servizio sanitario sul territorio favorendo un accesso davvero universale al servizio pubblico. Non si tratta solo di potenziare la medicina di prossimità ma di ammettere che finalmente anche i calabresi che vivono nelle aree interne della regione potranno godere del diritto di ricevere la giusta assistenza sanitaria. Il Piano, che prevede la costruzione di Ospedali di Comunità e Case di Comunità (1 ogni 20 mila abitanti) dà l’input per la creazione di un welfare capace di rispondere alle domande sociosanitarie-assistenziali.

Gli investimenti e le strategie da adottare in vista dell’attuazione del PNRR guiderebbero il centrosinistra calabrese ad adottare misure concrete per una maggiore inclusione sociale e coesione territoriale: una riforma del Terzo Settore che pensa in un’ottica di prevenzione delle vecchie e nuove marginalità, che sostiene l’imprenditoria femminile e potenzia le politiche del lavoro sfruttando sinergie tra impresa sociale, volontariato e amministrazione pubblica. Bruni, per realizzare il suo programma, ha, infatti, ideato un’intensa campagna di ascolto con tutte le rappresentanze sociali, istituzionali e di volontariato.

Luigi De Magistris: il coraggio per cambiare

Abbiamo chiaro il percorso da intraprendere e gli obiettivi da raggiungere. La nostra è la visione di una Regione che realizzi, attraverso le proprie ricchezze umane e naturali, un modello di sviluppo capace di renderla protagonista della sua storia e della scena internazionale e libera da corruzione e malaffare. Tutta l’azione politica e programmatica sarà costruita attorno a tre principi fondamentali che racchiudono i valori e le strategie del nostro agire”. Lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, sviluppo sostenibile e la terra dei diritti: sono questi i tre principi di cui si legge sul sito web ufficiale di Luigi De Magistris Presidente.

Il legame tra politica e ‘ndrangheta può essere spezzato a partire da nuove leggi regionali che regolamentino i settori chiave dello sviluppo, dall’impiego trasparente ed efficiente dei fondi europei fino al coinvolgimento attivo della scuola, della società civile e dei settori produttivi e culturali. Un’idea, ad esempio, è quella di garantire la trasparenza attraverso la realizzazione di una banca dati relativi a tutti gli affidamenti di servizi o lavori pubblici, acquisendo tali dati dalle diverse articolazioni della PA, contenente per ogni tipologia di affidamento oggetto, responsabile del procedimento, modalità di affidamento, i verbali di gara con il relativo esito, nonché la lista dei subappalti e dei noli. Verranno altresì pubblicate le eventuali varianti adottate con documentazione relativa.

Non solo un maggior numero di servizi meglio distribuiti e più rispondenti ai fabbisogni della popolazione; non solo nuovi posti di lavoro ma meglio qualificati e retribuiti. Un nuovo equilibrio tra persone e territorio, tra natura e comunità di esseri umani. Uno sviluppo ecologista, il territorio va valorizzato e curato, non sfruttato e depredato. Secondo De Magistris, la Calabria possiede naturalmente gli strumenti per realizzare tale sviluppo: economia circolare, condivisione dei beni comuni, la vita nei piccoli, il prezioso paesaggio naturale da cui è caratterizzata. Tra i numerosi progetti a riguardo spicca quello di una Riforma Agraria che guarda al “ritorno alla terra” come a un mercato in forte crescita in tutta Europa e al settore agricolo come al potenziale fiore all’occhiello dell’economia calabrese. Una riforma del genere potrebbe, tra le altre cose, sia arginare la piaga della disoccupazione e dell’emigrazione giovanile attraverso politiche di recupero dei territori abbandonati da destinare all’attività agricola, sia rivelarsi uno strumento prezioso per la salvaguardia del suolo e per la prevenzione del dissesto idro-geologico.

Ma si pensa anche alla sanità, acqua pubblica, sociale, giovani, scuola ed università, infrastrutture, cultura, turismo, rifiuti, ambiente, agricoltura, attività produttive, e tutti gli altri settori di intervento vedranno, attraverso la produzione normativa e l’impiego efficiente dei fondi europei a disposizione, uno sviluppo tale da innescare un cambiamento irreversibile. Un cambiamento che inciderà positivamente sulle vite di tutte e tutti e che sarà aperto sempre al contributo di ognuno. In particolare il progetto sulla sanità di De Magistris è un progetto articolato e ambizioso che si può riassumere in tre parole chiave: trasparenza, prevenzione, equità.

Mario Oliverio :” per l’autonomia della Calabria e l’autogoverno dei calabresi”

Mario Oliverio, si ricandida per la presidenza regionale della Calabria, dopo aver mantenuto tale carica dal 2014 al 2020. L’ex Presidente sta svolgendo la sua campagna elettorale ricordando ai calabresi le battaglie vinte durante gli anni in cui è stato governatore. Sostenendo sempre il principio “prima la Calabria, prima i calabresi”, non ha intenzione di abbandonare i progetti che hanno contraddistinto il suo operato precedente. Tra questi vengono sottolineati l’impiego dei fondi in: ricerca e innovazione che hanno sostenuto più di 400 giovani imprese; infrastrutture e riqualificazione delle aree comprese nella Z.E.S. (Zone Economiche Speciali) che hanno portato all’implementazione degli areoporti di Reggio Calabria e Crotone e alla firme di convenzioni per potenziare anche i piccoli porti come quello di Cirò Marina. Oliverio punta sul lavoro avviato rispetto allo sviluppo delle politiche attive sul lavoro, ricordando come negli anni della sua presidenza siano stati investiti 8 milioni di euro per la formazione di giovani nelle competenze digitali e oltre 40 milioni a sostegno dell’occupazione giovanile. Sulla Sanità, infine, Mario Oliverio, non fa passi indietro: è deciso a porre fine all’era del commissariamento a favore di una gestione trasparente della cosa pubblica.

Share on facebook
Facebook
Share on linkedin
LinkedIn