film Pride

CI|NEMO|NE: quali sono i film da vedere per celebrare il Pride


CI|NEMO|NE è una rubrica diretta (come suggerisce il nome stesso) a nessuno in particolare, o meglio, è
diretta a chiunque abbia voglia di approfondire le tematiche più attuali e disparate. CINEMONE, se lo
vorrete, sarà il vostro consigliere cinematografico mensile. Le nostre proposte sono frutto di costante
ricerca e di una curiosità che ci spinge ad una maggiore apertura possibile: il nostro principale obiettivo è
quello di interessare e coinvolgere in modo da poter contemporaneamente informare e stimolare dibattiti
costruttivi.
Per questo mese vi segnaliamo alcuni film sul Pride.

Tre film su Pride e sulla lotta LGBTQI+

Come alcuni di voi forse sapranno giugno è il mese del “Pride”, ovvero il mese dell’orgoglio della comunità
LGBTQI+. Ma non solo: a partire dalla fine di giugno (il 28 per l’esattezza) in tutto il mondo si dà vita a parate, eventi, manifestazioni che si protraggono fino a fine luglio (a Cosenza ad esempio il Pride si terrà il 9 luglio). La data non è casuale: il 28 giugno del 1969, infatti, hanno inizio, grazie all’opera e al coraggio di incredibili donne come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera, i cosiddetti “moti di Stonewall”. Il primo pride della storia fu una vera e propria guerriglia urbana, un’autentica lotta. Per questo motivo i titoli proposti in questo CINEMONE mensile vogliono raccontare parabole di resistenza, forza e dignità:

Film sul Pride: MILK di Gus Van Sant

Scritto dallo sceneggiatore e attivista Dustin Lance Black e diretto nel 2009 da Gus Van Sant, il film vanta un
cast stellare: Sean Penn, James Franco, Emile Hirsch.
La storia di Harvey Milk si svolge nella colorata San Francisco degli anni ’70, dove l’intrepido Harvey decide
di candidarsi come consigliere comunale. La sua caparbietà e il suo rifiuto di arrendersi di fronte ad un
continuo e violento ostruzionismo faranno di lui un vero e proprio simbolo della lotta per i diritti: grazie a
Harvey Milk verrà revocato il divieto a danno delle persone omosessuali di insegnare nelle scuole pubbliche
californiane.

Consigliato perché?
Film biografico che non indora la pillola e mostra in maniera sincera la ripida scalata intrapresa da Milk per
rendere la sua città un posto più tollerante e per ripulirne la burocrazia dall’odio ingiustificato nei confronti
del diverso.

FREEHELD di Peter Sollett

Nel New Jersey Laurel Hester conduce una vita tranquilla, completamente dedita al suo lavoro da poliziotta,
finché la sua normalità non viene stravolta dall’incontro con la giovane Stacie Andree. Il loro idillio amoroso
viene tuttavia spezzato molto presto: a Laurel viene diagnosticato un cancro ai polmoni maligno e
incurabile. Il confronto con lo spettro della morte è inevitabile, e proprio per amore di Stacie Laurel decide
di procedere con la richiesta di poter ottenere la pensione di reversibilità, ovvero il diritto di Stacie di
ricevere alla morte della sua compagna un sostentamento economico per poter pagare il mutuo della loro
casa. La giustizia del New Jersey non le concede però questo diritto, considerato basilare e inalienabile per
qualsiasi altro cittadino. Laurel si batte con le sue ultime forze per ottenere giustizia ed eliminare qualsiasi
forma di discriminazione e intolleranza verso la comunità, affinché l’amore possa vincere sull’odio.

Consigliato perché?
La lotta portata avanti da Stacie e Laurel è priva di qualsiasi forma di violenza, non mira a sovrastare o
sottomettere con la forza, è una guerra combattuta nel silenzio di intime paure. Freeheld è un film delicato
per l’amore che mette in scena ed è al contempo un pugno nello stomaco per l’ingiustizia che racconta.
Straordinaria interpretazione di Julianne Moore ed Elliott Page.

120 BATTITI AL MINUTO di Robin Campillo

Nella Parigi degli anni ’90 gli attivisti di Act-Up, in cui militano i giovani Sean e Nathan, si impegnano per
diffondere consapevolezza sui modi di trasmissione dell’HIV. La malattia sin dalla metà degli anni ’80 miete
decine di migliaia di vittime ogni anno: l’opinione pubblica nasconde una malcelata tolleranza nei confronti
del virus, che sembra gravitare soltanto all’interno delle comunità LGBTQI+ e nei giri di tossicodipendenti.
Così nessuno finanzia alcun tipo di ricerca riguardo la malattia e il governo non sembra essere interessato
alla scoperta di una cura. La lotta degli attivisti di Act-Up è una vera e propria lotta per la vita oltre che un
manifesto politico contro l’avidità delle cause farmaceutiche che lucrano sulla vita degli esseri umani “di
serie B”.

Consigliato perché?
120 Battiti al minuto è un inno alla resistenza, Sean e Nathan sono due novelli Gavroche e Marius che si
battono per la ricerca di una nuova libertà e uguaglianza. Le loro strade si incrociano silenziosamente, i due
camminano in punta di piedi attraverso odio, indifferenza e violenza, dimostrandoci che nonostante tutto
l’amore ha davvero l’amore come solo argomento.

Articolo di Lucilla Ricca in collaborazione con Elena Sinopoli

(Su questo tema abbiamo anche scritto un articolo sulla storia dell’omosessualità in Calabria. Per leggerlo cliccate qui).

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