perché Vibo è capitale del libro 2021

Perché Vibo è Capitale del libro 2021

Come annunciato il 7 maggio scorso, il ministro della Cultura Dario Franceschini ha voluto conferire alla città di Vibo Valentia il titolo di Capitale del libro 2021. Tale assegnazione prevede di destinare un contributo di 500.000 per favorire una serie di progetti e iniziative che abbiano l’obiettivo di riqualificare i vecchi sistemi di promulgazione alla lettura e portare i libri laddove non ci sono.

Secondo i dati ISTAT riportati dal dossier del progetto, la percentuale dei lettori calabresi è di almeno venti punti più bassa rispetto alla media nazionale. In Italia il 41% della popolazione dai sei anni in su dichiara di aver letto almeno un libro, in Calabria la media è solo del 28,3%. Vibo, figura agli ultimi posti per qualità della vita nelle varie statistiche nazionali, a causa di problemi legati alla sicurezza, il lavoro, il reddito, ma che non riguardano la cultura.

Già da tempo si sono attuate nel territorio vibonese una serie di strategie per mettere il libro, la lettura e la cultura al centro della vita cittadina. Dal 2017 sono nati una serie di progetti come: “Nati per Leggere” rivolto ad educare i bambini alla lettura, “Zero-Sei” che prevede un kit di buoni libro consegnati ai bambini nati della città e ha avviato anche dei punti lettura presso gli studi pediatrici. “Biblioteca, casa di quartiere” che ha come obiettivo di realizzare una biblioteca a Vibo Marina, frazione con 10.000 abitanti. Altro punto di forza del sistema bibliotecario e della città è il Festival Leggere&Scrivere che vede come protagonisti i più importanti scrittori italiani e insieme a giornalisti, storici, filosofi, scienziati e artisti. Dal 2019 l’Associazione Electa promuove ViBook, una fiera dell’Editoria e che concentra l’attenzione sugli editori e autori a Km 0. Per dare risalto all’editoria dà spazio anche ad ospiti illustri a livello nazionale. Fiore all’occhiello della manifestazione i “radio reading”, presentazioni di libri in diretta radio che coinvolge gli studenti che diventano gli speaker dei reading. Anche quest’anno è riuscita ad organizzare la manifestazione in diretta streaming.

Perché Vibo è la Capitale del libro 2021? I punti su cui si basa il progetto. 

Ma le finalità del progetto che vede Vibo come Capitale del libro 2021 sono ampiamente estese in un progetto abbastanza articolato che prevede una serie di iniziative atte a favorire la partecipazione di numero sempre maggiore di cittadini alla vita culturale della città. Spieghiamo qui alcuni dei punti (in tutto 29) più importanti del progetto: 

  • Donazione di kit di libri ai nuovi nati: i bambini che nascono ogni anno a Vibo Valentia oscillano tra i 1.500 e i 2.000, tra i quali molti figli di migranti. In questo modo, oltre che donare dei libri, si otterrebbe anche l’obbiettivo dell’integrazione e della coesione sociale, facendo sentire tutte queste mamme e padri oggetto di interesse da parte della società e delle istituzioni.
  • Realizzazione di corsi sull’editoria per ragazzi e giovani e sulle professioni del libro per associazioni, insegnati e bibliotecari. Queste iniziative potrebbero coinvolgere tutte le altre città che leggono della Calabria.
  • Favorire e sostenere l’acquisto di libri nelle famiglie che ne sono del tutto prive. È certificato che la mancanza della pratica della lettura si associa al non avere nessun libro nella famiglia in cui nasce e si cresce.
  • Innovazione tecnologica nelle biblioteche scolastiche con l’uso di piattaforme digitali.
  • Bibliobus: installazione di Bibliobus per facilitare la lettura sulle spiagge.
  • Libri sui sui lidi balneari: attivazione di un sistema di prestito librario sui lidi balneari per le persone in vacanza.
  • Realizzazione di un nuovo teatro cittadino per ospitare spettacoli tratti da opere letterarie, specie di opere per ragazzi e favorire la partecipazione di tutti gli studenti e dei genitori.
  • Digitalizzazione del patrimonio bibliografico della biblioteca privata Capialbi. Si tratta della più ricca e importante biblioteca privata della Calabria, la sua raccolta è costituita da rarità bibliografiche, manoscritti inediti in gran parte inediti, pergamene e codici membranacei tra i più rari e pregevoli conservati in Calabria. Fondata nell’Ottocento dallo studioso Conte Vito Capialbi conserva importantissimi documenti della storia culturale della regione. Sono presenti un numero importante di incunaboli e di edizioni calabresi del ‘500 e ‘600.
  • Libro sospeso: un libro sospeso nelle librerie per le famiglie con difficoltà economiche. (Questo è già attivo)
  • Libri nelle scuole: incontri e presentazione di libri con autori all’interno delle scuole per rendere la lettura un’attività interattiva.
  • Audiobook e supporti audiovisivi nelle biblioteche: potenziamento dei supporti audiovisivi (scanner e audiobook) per favorire la lettura a persone con disabilità visive. 

Ad oggi le iniziative e proposte che si sono aggiunte sono in tutto 100.

L’immagine di copertina rappresenta la Beach Library di Siracusa.

Articolo di Miriam Belpanno

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