In Calabria i parchi archeologici sono abbandonati

Il 2022 è l’anno della Calabria. L’abbiamo saputo poco prima dell’estate con la notizia sul Time che l’ha classificata come uno dei posti più belli al mondo. Assieme a Park City nello Utah, le Isole Galápagos, la Grande Barriera Corallina, il Qatar e la Stazione spaziale internazionale ci sono anche Pizzo Calabro e Tropea, con uno splendida foto dello scorcio del Santuario di Santa Maria dell’Isola che sorge sulla sporgenza rocciosa.

Il 2022 è l’anno della Calabria: dal Time al 50esimo anniversario dei Bronzi

Ma il 2022 è l’anno della Calabria anche per il 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, che infatti è stata l’occasione per promuovere l’iniziativa BRONZI 50: una serie di eventi e appuntamenti per scoprire e riscoprire la bellezza storica e archeologica del nostro territorio. Nell’estate del 2022, dunque, la Calabria ha avuto l’occasione non solo di far conoscere paesaggi e gastronomia, ma anche siti archeologici. Partendo da Sibari, la cui Sybaris è stata la prima e più popolosa colonia della Magna Grecia, passando da Skylletion (l’attuale Squillace) dove sorge oggi il Parco Archeologico dello Scolacium e l’antica Kaulon, vicino Monasterace, per poi proseguire verso Capo Colonna a Crotone, o il santuario di Demetria a Locri, infine, l’area Archeologica di Hipponion a Vibo Valentia. Una terra ricchissima di un valore e patrimonio culturale che giace sotto i nostri piedi senza che ce ne accorgiamo e di cui, probabilmente, i calabresi stessi non ne sono a conoscenza.

Il parco archeologico dell’antica Kaulon abbandonato

Perché? Siete mai stati al parco archeologico dell’antica Kaulon? Si trova sulla strada per Monasterace, ma poche sono le indicazioni per poterci arrivare. Un solo cartello con l’immagine del mosaico del drago o animale marino custodito nel museo e una piccola indicazione che porta verso sotto la strada, la statale 106. Lì sotto, il nulla. Un cancello chiuso con un foglio appeso e su scritto di rivolgersi al museo. La strada per arrivarci? Impercorribile per un anziano o per chi ha problemi a deambulare correttamente, ma qui non stiamo parlando di accessibilità. Parliamo invece del degrado e l’incuria in cui giacciono alcune delle più grandi scoperte degli ultimi due secoli. Siti archeologici lasciati e abbandonati a se stessi, in cui si può calpestare tutto, sedercisi sopra, perfino mangiare e fare un pic-nic. Le staccionate per recintarle? Distrutte, lasciate a terra. Il drago c’è con il suo mosaico ma giace accanto ad una pozzanghera. Il telo per coprirlo? C’era, ma buttato di lato. Le insegne con le spiegazioni? Pure, gettate a terra. Tutto giace senza la minima sicurezza, nella più totale incuria, di quello che dovrebbe essere il nostro Patrimonio.

I nuovi fondi

Questo perché dal 2014 non ci sono stati fondi, e che quindi, fino ad ora, ha potuto solo far forza sulle proprie entrate. E si sa che la cultura in Calabria non gode di grossi utili. Malgrado tutto, oggi uno spiraglio di luce possiamo dire che si riesca a vedere per rimettere a posto le cose. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, il museo-parco è riuscito a vincere un bando nel marzo 2022 pubblicato e finanziato dal Ministero della Cultura nell’ambito del Pon (Fesr) “Cultura e Sviluppo” per le annualità 2014-2020 per un ammontare di un milione mezzo di euro. Attraverso una serie di interventi sarà valorizzato e darà maggior lustro a un sito ancora poco conosciuto, permettendo così di mettere a sistema un valore culturale molto prezioso e il rilancio del territorio in chiave turistica.

Abbiamo sentito la direttrice del museo e del parco archeologico Elisa Nisticò che da anni si batte per poter avere i finanziamenti: “Abbiamo finalmente i finanziamenti, che mancavano da prima della riforma del 2014 e che abbiamo chiesto con forza proprio per superare le criticità. Non stiamo lì a guardare ma si può immaginare un vuoto di finanziamenti e progetti di molti anni e cosa questo ha comportato. Abbiamo lavorato per ottenere tutto quello che serve per superare questa empasse. Fortunatamente a giorni avremo nuovi dipendenti e i progetti si realizzeranno a partire dal nuovo anno”.

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